Epperò…

Frugando tra le bozze del blog ho ritrovato questo vecchio post in cui, avendo visto altri blog che parlavano dei paesi e i numeri che avevano visitato, m’era venuta voglia di farlo anche a me. Poi la pigrizia ha avuto la meglio… Lo posto per non buttarlo che le pie intenzioni vanno sempre conservate :D

 

 

PaesiBlog

Ammazza quante visite e quanti paesi… e chi se l’aspettava? Mi duole non tornino ma questo è un blog un pelo monotematico e italico… :(

Timey-Wimey Stuff: La Formicuzza dal grande dolore…

Andiamo a parlare di Minuscule, film francese dove ci sono 2 potenti eserciti che si battono per una dolce ragione e un piccolo intruso che nella realtà finirebbe in dispensa dei detti eserciti ha un ruolo importante. Sono andata a vedere Minuscule perchè sui giornali lo reclamizzavano come un film senza voci umane e con una resa scientifica del comportamento degli insetti. Ero un filo scettica perchè dubito che in natura le formiche si sfidino tra loro con i cotton fioc e gli stecchini ma e’ stato un film carino e leggero senza grosse pretese e con panorami reali a sfondo delle avventure degli insetti protagonisti. Ho scoperto dopo che era collegato ad una serie fatta nello stesso stile in cui si parlava di insetti. La trama è breve: 2 umani fanno picnic e a lei scappa de partorì quindi se lasciano della roba dietro nella fretta di attendere alla nascita dell’erede. Tra le cose lasciate c’è una scatola di zollette di zucchero in cui si rifugia una coccinella ferita da mosche bulle e che viene presa da formiche nere. Cammin camminando verso casa, incontrano delle formiche rosse… e per dirla co’ Lillo e Greg, na cambogia. Finisce tra buoni sentimenti e umorismo pulito. Davvero grazioso. Voto: 6 e mezzo, un po’ leso dalla pubblicità ingannevole.

Timey-Wimey Stuff: Science Face off! con bonus

La Teoria del Tutto: 8. Davvero bellissimo! Ero blandamente curiosa e la decisione di andare è stata presa causa due biglietti omaggio alla prima. E che dici di no? Ed è stato ottimo. Eddie Redmayne E’ Stephen Hawking, tanto che in certe scene mi sono chiesta se il vero scienziato stesse facendo un cammeo (roba che lo stesso Hawking ha dichiarato che in certe momenti gli sembrava di vedersi sullo schermo). Per gli appassionati di Doctor Who, fa piacere riconoscere Brother of Blood (Harry Lloyd) Come sempre quando si tratta di film sulla vita di scienziati che hanno fatto roba particolare e/o complicata, si punta più alla vita personale che agli studi che per lo più devono essere semplificati ma è giocata bene e secondo me c’è un buon equilibrio tra i 2. Alcune scene sono mozzafiato (tipo quella in cui si parte dall’iride dell’attore e si mostra la galassia) e in altre si nota il solido sforzo di cercare di rendere suppellettili d’epoca. La vita di Hawking è stata davvero variegata e difficile ma mi è piaciuto il suo atteggiamento reso dalla fisicità di Redmayne che gli hanno permesso di avere 2 mogli, 3 figli, libri di successo e anche riconoscimenti ufficiali. Chapeau Mr Hawking. Parlando di Redmayne, ho visto Jupiter Ascending. Dei, che spreco. Un attore ottimo per una parte che non è camp, de più con le botte da matto, il costume futuristico e mignottesco e il mormorio mesmerico da psicopatico alla Norman Bates dello spazio de noantri. Il resto del film è una bella senz’anima con astronavi, costumi e gadget splendidi (oddio, con dovute eccezioni… il vestito da sposa con lampadario in capoccia anche no!!) che si alternano a dialoghi imbarazzanti (mi so sempre piaciuti i cani… vuoi dargli anche un osso???) e pathos malposto (padrete si vede 3 secondi, ingravida matrete e schiatta sparato nella rapina meno credibile e motivata dell’universo… perdonatemi se non mi scippo i capelli per il dolore). Ci sono anche cose buone tipo Sean Bean che non schiatta (miracolo) e una motivazione per i cerchi nel grano che lol proprio, che si affogano tra idee buone rese malissimo (le api sniffa reali roba che manco i porci da tartufo! Ma che roba è??). Il tutto condito con attori protagonisti monoespressivi (la Kunis inoltre monotrucco che c’aveva così tanto mascara che ce poteva sostenè un’impalcatura) e razze aliene con potenziale ma contorte assai (er mezzo cane, ibrido, lupo da branco con le orecchie da elfo, il bistro di Yul Brynner e la barbetta da caprone posticcia!! WTF!) Voto: 6 per la video e 5 per l’audio. PECCATO.

The Imitation Game: 7 1/2 ma in realtà voto in 2 tranche. Vado a spiegare. Alan Turing c’aveva un cervello grosso come una casa e i suoi studi hanno permesso a me nello specifico di scrivere questa recensione e in generale ha semplificato la vita di milioni ma anche la sfiga cosmica di vivere in un tempo in cui essere gay era roba da carcere e cure chimiche. Ha aiutato a far finire prima la guerra ma la ricompensa è stata un paio di tette e una mela avvelenata quindi sarebbe stato bello sapere di più della sua vita nel modo più realistico possibile, la personalità, i rapporti lavorativi e personali. Ed è per questo che il voto scema perchè, una volta visto sullo schermo un Cumberbatch ottimo che si comporta come ai limiti dello spettro dell’autismo, allontanando le persone e inimicandosi i capi, andando a leggere i veri dettagli della vita di Turing lui non era affatto così. E dopo aver passato più di 50 anni senza che il grande pubblico sapesse chi fosse e cosa ha fatto di grande trovo davvero non sia stata una buona resa. Per dire, io ho appreso chi fosse Turing grazie all’anime Ergo Proxy in cui le macchine hanno il protocollo Turing. Il film è molto bello, Benedetto è bravo e genera il giusto clima di empatia ma penso che Turing avrebbe meritato la verità, che poi lo dicono che la pellicola è ispirata ad una biografia sulla sua vita ma lo stesso sono un po’ delusa. Vero è che con Hawking lui è vivo e vegeto e quindi può parlare della sua vita e Turing ahimè no però si poteva far di più. Non a caso un amico gay ha commentato con fastidio la storia che la macchina ha ricevuto il nome del primo amore morto dello scienziato che la costruisce e la coccola come se fosse un figlio quando in realtà non solo non era tutta farina del suo sacco e si chiamava più prosaicamente The Bombe. Vabbè che i gay come tutti possono essere tormentati e negli anni 40/50 la vita non era semplice ma puntare sullo stereotipo del gay afflitto e desolato mi pare un po ‘ retrogrado. Sono contenta che la Knightley impersoni una scienziata di cui praticamente non si parla e che ha contribuito allo sforzo bellico, Joan Clarke ma penso che i commenti della nipote di Turing che la Clarke fosse un po’ cessa hanno detratto dalle sue capacità e mi dispiace di nuovo. Voto dopo scemata: 7–

Timey-Wimey Stuff: 2014 Round up!

Maleficent: Voto 6. Scene belle, la Jolie tenebrosa e figa al punto giusto, un cattivo cattivoso al punto giusto… what can go wrong? Tutto quando la storia vira sul melenso andante e il principe azzurro diventa al pari di un maschio di quei pesci degli abissi che si appiccicano alla femmina e diventano una sacca di sperma… solo che qua manco quello riesce a fare. C’è a chi piacerà la svolta femminista che l’ammore non è necessariamente tra uomo e e donna ma anche tra madre e figlia (vedi anche Brave) ma a me piace che i cattivi restino stronzi, se la motivazione tragica li migliora meglio sennò cattivo basic al tavolo 7 grazie. Ci sono momenti graziosi e il tipo corvo aveva del fascino ma la storia tragica de Malefica col Re imbalsamato nelle sue pellicce che manco un cavernicolo regge solo fino a un certo punto. Peccato.

The Day after Tomorrow The Edge of Tomorrow (chiedo venia dell’errore): Voto: 7 1/2. Fantastico!! Tom Cruise non è più il sex symbol degli anni ’80 ma sa recitare e quando lo fa nel modo giusto è una gioia! Parte codardo e carogna ma grazie a infinite ripetizioni dello stesso giorno (e della propria morte) cresce, impara e alla fine riesce. Emily Blunt cazzuta al punto giusto e voglio credere che l’unico bacetto che si scambiano sia solo un grazie più che una promessa di futuro ammmore che guasterebbe il tipo di interazione che c’è tra i personaggi. E lo dico da smielata romantica. Ho il romanzo All You Need is Kill nella lista delle cose da leggere.

Guardiani della Galassia: Voto: 8. Cazzone, divertente, drammatico nei posti e nei luoghi giusti con un buon cast e ottimi easter egg e cammei (usiamo il signor Stan Lee finchè ce lo abbiamo che ha superato i 90!). Qualche buco di sceneggiatura c’è ma, dato che non conosco bene la storia dei guardiani in versione fumetti, non ne ho risentito. Un paio di videi qua sotto rendono bene sia il meglio che il peggio del film.

[Tolsero il video ahimè! Era invero grazioso :( ]

I Pinguini di Madagascar: 6 1/2 per divertimento basic, simpatico e senza pretese. Voglio il pinguino rosa cornuto e quello con le ali da drago (10 a 1 creati per la creazione di pupazzetti ma oh, in questo caso sono una vittima volontaria :D ).

Robocop: Voto: 5. No, no e no. Poco pathos e quando c’è esasperato fino al ridicolo. Protagonista monoespressivo da umano e da macchina peggio. Lodevole l’intento di rendere la storia come realistica anzichè come espressione di satira nera ma i personaggi e la resa non sono all’altezza. I componenti organici rimasti al nostro sono altro osso del contendere: ma porca paletta sta quasi integro che cacchio me lo riduci a una testa, una mano (!) e un paio de pormoni cor cuore annesso?! La cosa triste è che hanno dato risalto a sta porcata e sprezzato l’ottimo Dredd che gestisce un personaggio iconico come Robocop con una sana dose di rispetto in più.

Sin City: A Dame to Kill For: Voto: 5. Meganiet. La cosa che mi fa rodere è ce ho aspettato 9 anni e le storie e la loro resa sono di qualità inferiore a quelle del gioiello iniziale. I colori troppo nitidi, elementi prevedibili e attori sprecati sono le colpe più grandi. Amici che conoscono la computer grafica mi hanno detto che è stata usata molto di più che nel primo film e addirittura si notavano le pecette attaccate in alcuni punti! Unica storia che salvo è quella con Joseph Gordon Levitt che è bravissimo e arricchisce qualsiasi cosa (vedi pure Looper).

Interstellar: Voto: 7 1/2 con una scesa al 7 — per il finale. Nolan è un po’ così:o lo ami o lo odi. Io lo amo tanto per Inception e Memento ma mi lascia tiepida per la saga di Batman bello per carità ma non in grado di colpirmi nello stesso modo. Interstellar parte bene con il Matthew McCoso ciancicato cowboy dei campi di mais e cacciatore di droni selvatici, scivola verso una Nasa nascosta (con grosso potenziale di figaggine) e inciampa nella costruzione di razzoni giganti che non si sa come, dove e con che sordi l’hanno tirati su. Sbatte poi la capoccia sulle equazioni complicate e l’ammmmore come forza portante e per finire picchia il culo sulla biblioteca dell’Ikea multidimensionale e omnicomprensiva. Nolan vabbè vabbè la sospensione dell’incredulità ma il finale me lascia un po’ così e speravo in una simpatica trottola che girasse, girasse, girasse….

La Storia della Principessa Splendente: Voto: 6 1/2. Boh, non avrò più l’età per l’animazione giapponese perchè’, per quanti i disegni acquarellati fossero bellissimi e la musica meravigliosa, la storia di Principessa (concordo con chi dice che non fosse il caso di tradurre il nome della protagonista) mi ha lasciato a tratti perplessa e a tratti frustrata. Il rapporto tra lei e Fratellone non era molto chiaro: me fai crede che la loro sia ‘na storia d’ammore e invece lui è già spostato e con prole (!). Forse avrebbe aiutato conoscere prima le leggende collegate o forse no. i primo impatto mi è piaciuto ma poi riflettendoci non lo so più.

Thermae Romae: Voto: Er… famo 6 va. L’umorismo giapponese mi lascia sempre un po’ perplessa… anche se l’attore protagonista è bello e si sforza pure e molti dettagli sono belli e ben curati. Voglio il cesso lavaculo alla giapponese che canta pure!

Lucy: Voto 7 1/2. Splendido. Un film con una protagonista forte, una storia fantascientifica e un regista con ottime credenziali. Vedere la Scarlett che pesta come un camionista e ammazza come un cyborg aumenta il fascino, va detto :D . Quello che mi ha infastidito è che tutti urlacchiavano “Aaaaah la storia dell’utilizzo del 10% delle capacità mentali è na bufala scientifica”, concordo ma nessuno che si sia dato la briga di leggere quello che Besson ha chiaramente detto sulle note del “si so che è na cazzata ma per un film di fantascienza è una premessa interessante da sviluppare”. E comunque, come ho già detto: E sti cazzi delle minchiate sul eh non è credibile… Porca Troia se se chiama sospensione dell’incredulità un fottuto motivo c’è! Peccato il finale cataclismico con un esempio calzante di montagna che partorisce un topolino… in questo caso ‘na chiavetta USB. M’ha lasciato un po’ così lo ammetto ma i colori, la musica e le atmosfere sono splendide. Me lo so proprio gustato.

The Expendables 3: Voto: 6 1/2 dato che, come sempre accade coi franchise, si punta più sulla caciara e meno sulla qualità. Altri attori action movie d’antan si uniscono al cast e altri se ne vanno per motivi di soldi ma in finale siamo al classico scontro col nemico di ritorno da un passato remoto con l’aiuto anche di una serie di giovani leve compresa una donna. Il mio preferito era lo schizzato personaggio di Banderas che spero torni, per il resto Stallò vedi che devi fa! Damme roba di qualità! Sicuro è che se ne fai un altro me lo vedo volentieri :D

The Hobbit: The Battle of the Five Armies: Voto: 6. Nein, niet e no. Io ADORO Tolkien e i primi tre film sono stati meravigliosi anche con qualche omissione (Tom Bombadil!!!!!) e con la dubbia operazione commerciale di fare le versioni normali ed estese nei DVD. MA lo Hobbit è stata una delusione dopo l’altra anche se con elementi di indubbia qualità: per dire Martin Freeman è perfetto come Bilbo come pure Thorin e Thranduil; il 3D alla telefilm tedesco è bellissimo e le scenografie sono mozzafiato. Epperò no, non ci siamo. La cosa che mi ha fatto più incazzare è stata la creazione di Tauriel: già è un personaggio non previsto e creato ex novo per il film che “eh le donne non si sentono rappresentate” ma poi sputtani tutta la potenziale figaggine del personaggio facendole avere una storia d’ammore improbabile con il Nano (giusto per caso il più giovane e senza barba) e farla agire per lo più solo in base a quello. Posto che io conosco Tolkien il quale ha progettato la storia come essenzialmente maschile ed epica e lo accetto come rappresentativo delle sue intenzione e idee, io non voglio l’ennesima donna legata all’uomo che si scioglie come gelatina per il regalo di un sassetto e 2 frasi in croce. Mi tengo le mie storie mascoline piuttosto.

Big Hero Six: Voto 7. Carino, gradevole, divertente e con una sorprendente capacità di esplorare il lutto e la sua metabolizzazione da parte di un ragazzino in una maniera delicata. Beymax è pacioccone al punto giusto e la sua voce italiana mi è piaciuta. Un po’ troppe smorfiette e qualche caduta nello stereotipo ma i personaggi femminili mi sono piaciuti e la grafica è molto bella. La canzone di tal Moreno a fine film mi ha lasciato un po’ così ma se fa canticchià. La cosa più belli i cammei der Sor Lee!! L’abbiamo colto in pochi ma lo abbiamo apprezzato :D

Paddington: Voto: 7. Adorabile. Leggevo i libri da ragazzina e mi sa che ho anche visto la serie in stop motion di (credo) gli anni 80 e questo film ci si rispecchia molto. Certo è una versione resa più moderna per gli smaliziati marmocchi di oggidì ma molto elementi hanno resistito. Mettici anche il Dodicesimo Dottore e l’algida Nicole Kidman come cattiva (in effetti un pelo troppo cattiva per una serie del genere ma piacevole elemento di distacco) e si ottiene davvero un bel film piacevole e un filo nostalgico.

Un po’ di musica… giusta :D

Canzoni per bambini?

O canzoni per grandi?

Basta che sia ben fatta of course :D

Analisi del 2014 – roba ufficiale commentata da me… che non so tenere il ceco in bocca su niente :D

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog. – bellini i folletti :)

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 450 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 8 viaggi per trasportare altrettante persone. – ammappa, il blog tram! C’ho un mestiere assicurato allora.

In pratica è tronco… chi c’ha voglia clicchi e chi no pace così. So statistiche e roba simile che io non c’ho mai avuto gran passione al di là del “Ma tu pensa!”. Roba elaborata insomma. Questo post è un segno di estrema pigrizia notabile anche col fatto che non ho messo niente il 31 come faccio da sempre ma oh, c’avevo na vita da vive e roba da magnà! Buon 2015 ai passanti, ai silenti e ai transitori e anche a chi rimane :)

Clicca qui per vedere il rapporto completo.