Una Gemma d’Argot

A più di un mese dalla sua morte, sto esplorando il suo repertorio ma è proprio nel suo ultimo album, Blackstar (non mi ritrovo le stelle per metterle al posto del testo…), che ho trovato una perla del magnifico David Bowie. Sono da sempre affascinata dalle lingue particolari e semi ignote e in Girl Love Me c’è sia il Polari (slang omosessuale ormai di raro utilizzo, di origine italiana oltre che dalle lingue romanze. Danny the Street approva… ) che il Nadsat (il linguaggio di Alex e i suoi Drughi in Arancia Meccanica). Ho già visto una profusione di possibili traduzioni e interpretazioni ma direi che, anche senza cercare di scavarci dentro, la canzone è stupenda così com’è, dolente e disperata. Enjoy!

Timey-Wimey Stuff: The Present and the Future…

Breve recensioni con spoiler e aggiunte di prossimi venturi di interesse (avvertiti siete).

Partiamo dalle aste: Zoolander 2 anche detto 2oolander é carino, più stupidino del primo, risate de panza non molte ma efficaci, camei a pioggia e morte de Justin Biberon come gran merito. Deadpool invece lo consiglio, se ride, si sfonda la quarta parete ed é una origins che funziona.

Nel dettaglio: Zoolander ha scelto di puntare sul cameo e sulla battuta facile rinunciando molto all’elemento di satira. Ce ne sono alcuni spettacolari, John Malkovich promotore del casual wear o Kiefer Sutherland, membro principale dell’orgia di Hansel e la sua gravidanza travagliata ma alcune cose vengono battute a morte vedi appunto la storia delle orge. Ma la risata è troppo dosata per salvare un film che a volte diventa imbarazzante. E imbarazzante può essere la condanna a morte di un film comico. Voto: 6–

Nel dettaglio 2: Deadpool è poco politicamente corretto sia nel sesso, che nei dialoghi che nei combattimenti ed è questo che rende il film coraggioso, aver lottato per conservare il cosidetto R-rating anzichè cedere al consueto ricatto del “vuoi conservare le quote dei bambini, fondamentali in un film di supereroi? Allora elimina il discutibile.” come è successo con i film di Wolverine. Sento che in America c’è chi ha fatto una petizione per renderlo adatto ai pupi… mah, ma che senso ha? Se lo ripulisci non è Deadpool! Ryan Reynolds di cui non comprendo proprio l’appeal ha dal suo essersi imposto per rimanere fedele al personaggio che, nonostante tutti gli elementi comici, ci ha una storia parecchio traumatica. Colonna sonora fighissima, titoli di coda animati divertenti, due ore so filate come niente. Voto: 7
Ora speriamo che importino pure The Voices, sempre di Reynolds…

Altri film che mi piacerebbe vedere e che non ricordo se ho già messo nella lista ma so troppo pigra per andare a controllare: Pride and Prejudice and Zombies e The Danish Girl che so già usciti ma non se avrò compagnia per andare a vederli; Lo chiamavano Jeeg Robot probabile ci vado a breve e nel futuro Angry Birds: il film, Ghostbusters, L’era glaciale – In rotta di collisione, Il gigante gentile, Fantastic Beasts and where to find them e Star Wars Tales: Rogue One. Non so proprio se dare i sordi a Star Trek Beyond, viste le ultime porcate dell’Abramsverse…

La Fame, Il Desiderio, L’Appetito

Non rendono bene. The Hunger è di più.

Splendida serie della fine degli anni ’90 di due stagioni prodotta tra gli altri da Tony e Ridley Scott, ogni episodio è introdotto e concluso da un host. E non peracottari qualsiasi aggiungerei ma Terence Stamp in una e David Bowie nell’altra. Va da se che ha i suoi momenti splendidi e altri molto meno dato che con una serie così particolare incentrata sul desiderio per un qualcosa (sesso, potere, amore, vendetta, vita, etc etc) la linea tra magnifico e ridicolo è quanto meno labile. The Hunger è una fame atavica e la sua soddisfacimento non è né scontato né lineare.

Consigliatissimi per la prima stagione gli episodi “The Swords” (segnalo uno splendido Balthazar Getty all’apice della sua giovinezza e virilità), “The Secret Shih-Tan” (con quel magnifico esemplare di maschio di Jason Scott Lee. Per le animelle sensibili, l’episodio è incentrato *SPOILER* sul cannibalismo) e “Bridal Suite” (vendetta e tradimento… e pure un letto magnifico). Per la seconda invece segnalo “Dream Sentinel” (La sentinella in questione è Eric Roberts, fratello della più nota Julia e Master del film dell’Ottavo Dottore nonché dotato di sconvolgente topaggine e stronzaggine anche adesso che non è più giovanissimo. Compare in un video dei The Killers (Mr Brightside) e lei gli preferisce il grazioso Brandon Flowers (e passi) e Mariah Carey lo molla all’altare in favore di Wentworth Miller in We Belong Together. Vedere per credere. Bellino è bellino ma il carisma è tutt’altro. Punto. Eric, c’hai una sfiga bestia…), “Bottle of Smoke” (il primo episodio che abbia mai visto e di una travolgente sensualità) e “Searching Desdemona” (incentrato sul cyberspazio).

Merita di essere recuperata anche per le introduzioni. Dato che mi stavo un po’ consolando della morte di Bowie vedendomi un po’ di suoi video metto le sue. Enjoy!

Una prece per la Regina del Crimine

Oggi ricorre il quarantesimo della morte di Agatha Christie, che io adoro.

Sapeva essere una snob fatta e finita e i suoi personaggi si innamorano come mosche in meno di cinque minuti ma sapeva anche filare le parole con una maestria meravigliosa. I suoi racconti più belli sono  The Stone God e The House of Dreams che in realtà col crimine hanno poco a che fare ma il secondo mi da sempre i brividi. E poi ha creato Mr Harley Quin, una misteriosa incarnazione di Arlecchino che riesce sempre a trovare il modo di risplendere coi i tradizionali colori del costume sovrapposti al suo abito formale. Appare sempre con Mr. Satterthwaite, un omino snob e pieno di affettazioni che ha rinunciato all’amore in cambio della capacità di vedere oltre.

Tutti a leggere i suoi libri!