Collaborazione secolare

S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, ‘ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil ‘en profondo

s’i’ fosse papa, sarei allor giocondo,
che tutt’i cristiani imbrigherei;
s’i’ fosse ‘mperator, sa che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo

s’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similmente faria da mi’ madre

s’i’ fosse Cecco, come sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lassarei altrui.

S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, ‘ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil ‘en profondo!

Angiolieri l’ha scritto nel ‘300e De Andrè lo ha musicato nel ’68. Un mito.

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