Alla fiera del facepalm…

Durante il tragitto mattutino:

Madre 1: Mio  figlio si è iscritto a Skype.
Madre 2: E che è Skype?

E qui, giuro, ho avuto un singulto. Sarà che io so fan (MSN non sei nessuno!) ma vabbè non voglio essere prevenuta.

Madre1: tipo Facebook. Un social network.

E qui il mio sopracciglio ha rivaleggiato con quello del Signor Spock. Della serie:” Ma che stai a dì??” seguito da un più preoccupante “Permetti alla tua prole – che se non ricordo male va alle elementari!!!! – di iscriversi a un peer-to-peer network (wikipedia docet!) senza sapere bene che minkia sia???” Ma la conversazione è migliorata *sarcasm*

Madre 1: Gli ho detto a mamma tu se non conosci rifiuta tutti!

Ora questa è una perla di buon senso per carità. Ma come te viè in mente di lasciarlo libero di usare un applicazione simile? Ma ci so altre perle!

Madre 2: Eh io dico lo stesso a mia figlia su Facebook se non conosci tu non accettare.

A questa affermazione – che ci può anche stare – segue il candido riconoscimento che la figlia ha tredici anni, ha barato sull’età (e lei approva!!!!) e ha concluso con un “eh sti ragazzi chi li riesce a controllare!” detto in altre parole ma il succo è questo…

Ora. Signò se vuoi vedi che almeno a casa tua se non approvi sta roba non entra. Lasciamo stare che probabile tu figlia lo farebbe a casa de un’amichetta sua in barba al divieto quindi forse meglio dove la vedi. Ma non me la puoi mette così. Dì che non c’hai voglia di combatterci e pace! Ma migliora la conversazione, eh. Pensavate che era finita, vè? E invece no.

Suddetta mamma due parla di amichetta coetanea della figlia che fa foto non scollacciate ma quasi e le commentava scandalizzata MA alla mammà dell’amica non lo voleva dire. Cioè. Vabbè. Alla fine ci aveva pensato la figlia o forse amica (non si è capito bene) e lei aveva detto con sollievo che non aveva dovuto essere coinvolta. La cosa più orribile è il fatto che A) parlava della fanciulletta come sveglietta/sveltina o comunque termine che identifica quella che un volta si chiamava “ragazza leggera”. B) diceva che comunque era una cattiva ragazza perché diceva le bugie a mammà. Ora. Signò, io non glielo volevo dire ma questo si chiama “SLUT SHAMING” e per quanto leggera sta ragazzetta possa essere, come puoi ridurla a “è una zoccoletta” senza dire nulla a sua madre?? Ma a te piacerebbe? Ma è cosa?

Lasciamo perdere che si lamentavano pure dei maestri/prof dei figli che li facevano studiare roba impegnativa. Si, stanno alle elementari ma farglieli tu perché “è troppo difficile” non fa in modo che i tuoi figli imparino che si può barare perché tanto ci pensano i genitori?

E poi dicono a noi. Ci criticano come choosy, come mammoni e fancazzisti. Che le colpe dei padri ricadano sui figli.

Questo mi riempie di amarezza. Molta amarezza.

Annunci

One thought on “Alla fiera del facepalm…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...