Timey-Wimey Stuff: All my love to long ago… 4

Ci ho roba davvero del pleistocene quindi procedo rapida. Gli spoiler ce stanno, fate voi.

Lo Hobbit, parte 1: Bello ma troppo lungo. Dici, che cazzo t’aspetti dal regista che ci ha la passione bruciante per la prolissità? Si, ok, ce sta. Ma che almeno sia lungo di roba di sostanza non di stronzate. Tipo la scena con i Troll – di suo bella lunga nel libro – ma almeno ha un suo elemento subdolo e geniale. La parte coi Goblin deformi francamente evitabile per dire. Il 3d avanzatissimo è bellizzzzimo che a me di vedere la gente nitida come nei documentari piace un casino. Neo enorme: Cazzo, ma manco stavolta Tom Bombadil??? Voto: 8 —
A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare: Una seconda visione che la prima mi era piaciuta assai. Bello, particolare e con la tecnica del rotoscoping assai fantascientifico nel suo modo di porsi. Molte affinità col libro. Attori scelti per passate dipendenze da sostanze illecite. Colori scuri e angoscianti per far risaltare di più i famosi fiorellini blù. Cameo dell’autore, Philip K., nella scramble suit. Voto: 8 e mezzo.
Priscilla, la regina del deserto: GENIALEEEE! Weaving nei giorni pre-Mr Smith; Terence Stamp prima di The Hunger (BELLIZZZIMOOOOO!) e Guy Pearce nel pieno della sua giovinezza e bellezza anni prima di IronMan 3. Battute sarcastiche, toni occasionalmente seri e legati a temi sociali e un feeling tra i tre che ha del magico. Voto: 8
Memento: Finalmente come promesso la visione del Nolan prime. Abbiamo di nuovo Guy Pearce in una storia triste e ossessiva, legata alla perdita periodica della memoria con risultati drammatici. Cary Ann Moss pre-Matrix di rara stronzaggine come pure un Cypher quasi irriconoscibile, meno leccato e più infido che mai. Comparsata di Jorja Fox pre-CSI. Nolan è un fottuto genio. Voto: 8. N.B. il buildup è lento ma ne vale assolutamente la pena.
Looper: Bello ma deludente. Perchè, perché, perché nei film di paradosso temporale i bambini sono sacri e intoccabili se diventeranno dei bastardi che porteranno dolore e sofferenza? Accoppateli e pace. E invece nooooooo! Il nobile eroe cojone s’accoppa al posto loro e il mondo dovrebbe andare al posto giusto perché il pupo l’ha visto e si dovrebbe convincere della bontà del mondo per sta storia. Ma che scherziamo? E se questo de indole è una carogna de suo? O se la morte de questo me lo traumatizza (alla dexter ) e diventa na bestia? Se poteva fa de più. Voto: 7 perché Gordon-Levitt fa un buon lavoro con il materiale datogli.
Beyond the Black Rainbow: Buone intenzioni, atmosfere inquietanti ma la vera azione c’è negli ultimi 20 minuti. Il dottore diventa na specie de mostro/ alieno, accoppa due che dovrebbero essere uno split di personalità di non si è capito bene chi con l’accusa di volersi fare la protagonista che hanno visto manco 2 minuti (proiezione voglie del doc? boh!) e fine con lei che attraversa na strada  e va verso edificio non identificato (autogrill? capannone industriale? boh!) come segno che per lei c’è speranza. Un paio di zompi lo fa fare. Voto: 5//6
Wreck-it Ralph: Davvero molto carino. Storia non originalissima ma belle tutte le citazioni dei videogame degli anni ’80. Finale tenerello e molto buonista per i pupetti. Voto: 7 per l’onestà che non pretende mai di non essere mai quello che non è.
Aeon Flux (serie tv): Bellissimo e assurdo. Una serie degli anni ’90 che reca tutti i segni della sperimentalità di quegli anni. Nelle prime due Aeon muore in ogni puntata per dire. Voto: 7 e mezzo.
Il mio grosso grasso matrimonio greco: Carino e gradevole rivisto con piacere. Amo come allora l’Aidan di SATC che non si meritava di essere trattato come ha fatto quella stronza di Carrie. Voto: 7
Cloud Atlas: Bello ma non tutto. Alcuni episodi mi hanno perplesso, altri divertito, altri commosso. Interessante Jim Broadbent stronzo. La storia che ho amato di più è stata quella di fantascienza con i cloni. La storia d’amore era molto tenera. Nella storia del Tom Hanks selvaggio (con Hugo Weaving diavolo verde da oscar) l’uso del linguaggio alternativo era interessante. Complicato e complesso. Ho il libro ma devo ancora leggerlo. Voto: tra 6 e mezzo e 7.
Bastardi senza Gloria:  Stranamente mi è piaciuto. Prima scena ansiogena a bestia in un modo subdolo, roba che non pensavo che Tarantino ne fosse capace. Pitt bravo più di quanto pensassi. Christoph Waltz però magna in testa a tutti. Voto: 8
X-men – First Class: Carino e piacevole. Fassbender ogni tanto sexy ma spesso no. Voto: 7
Dredd: Davvero bello. Migliore di sicuro di quello di Stallone dato che in questo Dredd non si leva mai l’elmo. La cattiva ci piace assai, Mama è perfetta. Voto: 8
Ghost Movie: Carino ma non imperdibile. Buono per due risate in leggerezza. Voto: 6
Hellraiser: Molto anni ’80 e pauroso il giusto ma non troppo. Un pacco di sangue finto (e si vede). Belli i costumi da cenobiti. Unica nota: ma quanto puoi essere cretina che tuo zio assassino che indossa la buccia di tuo padre morto te sta a cercà pe tutta casa e tu te metti al centro delle scale a piagne??? Mettite un bersaglio in fronte e fai prima, no? E poi la trovata della catchphrase per distinguere buono da cattivo? Moh. Voto: 6
Scary Movie V: Non imperdibile ma carino pe ride. Voto: 5
Ironman 3: Bello fino a 5 minuti dalla fine. Guy Pearce mmmmmmm. Un paio di colpi di scena ben piazzati sorprendono bene. Bei camei. I bambini sono il male per i franchise, Blues Brothers 2000 docet.  Voto: 7 e mezzo.

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