Timey-Wimey Stuff: The Big 2015 Round-up! Spoiler a go go… You have been warned!

Nota Bene: Qui ci sono uno svarione di Link…

Visti: All My Love to Long Ago…

Chappie – In italiano mutato in Humandroid forse per assonanze con una nota marca di cibo per cani (lol!). I soliti mutamenti alla cazzo in sostanza. Ci abbiamo un bel robottino con le orecchie da coniglio (richiamo, pare, all’anime Appleseed nella forma del robot Briareos) creato nella fabbrica Tetra Vaal (il corto originale qui) che è uno degli scout in servizio presso la polizia in Sudafrica. So così bravi e così belli che il buon Hugh Jackman che ha creato un Moose (AKA enorme bestione comandato col pensiero) ci resta a becco asciutto e rosica, in uno dei suoi rari ruoli da cattivo. Il creatore degli scout un giorno ci ha un’intuizione che gli fa dire “Toh, so come renderli auto-coscienti!” (eh la tazza del cesso può molto!) ma la sua capa, una tizia con la faccia di Sigourney Weaver dice “N’se pò fa.” Lui se ne fotte e ci prova lo stesso con un modello danneggiato e irreparabile (bad idea!) ma azz, frega una chiave di attivazione scout (pessima idea!) e peggio, si fa solare il robot scassato da una banda di ladruncoli con pochi scrupoli, poca igiene dentale e un gusto kitch per l’arredamento. Di loro, sono di nota il capo e la sua ragazza che ci ha un avversione per i panni che non siano stretti. Deve cercare di farselo ridare, non farsi ammazzare e non perdere il lavoro. Questa la premessa… ha funzionato? Sorprendentemente, per lo più si. Chappie si ritrova fregato da tutti, dal suo creatore che ha intrappolato la sua mente in un corpo in esaurimento e irreparabile, dai criminali che si approfittano della sua ingenuità per farlo diventare come loro, dalla società che lo vuole distruggere e un ammasso di plastica e bulloni fa salire la tenerezza e la pietà. La Weaver e Jackman sottoutilizzati in maniera criminale e sprecatissimi. I ladruncoli sono la band Sudafricana Die Antwoord che sono eccentrici e particolari di loro e pare sul set abbiano fatto vedere i sorci verdi a tutti… cioè, pezzo di pane Hugh Jackman s’è rifiutato di fare scene aggiuntive co loro, per dire. Epperò la loro musica è stata una bella scoperta (beware, ENSFW). Interessante la svolta in cui sia il creatore che miss avversione ai panni comodi diventano robot con un download della loro coscienza nelle macchine. Voto: 6 e mezzo

Avengers: Age of Ultron – Premessa: Tony Stark fa “Mondo, te proteggo io con l’intelligenza artificiale” “Tony, è una pessima idea!” “No, No, tranquilli” risponde il genio filantropo, playboy e milionario mentre Hal 9000 passa fischiettando con nonchalance alle sue spalle. Varie metafore su Pinocchio dopo, il genio è costretto a dire: “ho fatto una cazzata!” mentre il burattino coi fili tagliati (altra metafora molto popolare da quelle parti) fa il diavolo a quattro per lo sterminio del mondo e, se nun se pò fa, gli Avengers so un ottimo punto de partenza. Svolgimento ok, anche perchè col creatore de Buffy almeno un prodotto medio doveva venì fori. Bonus: Hawkeye si rivela boscaiolo accasato con prole ammazzando sul colpo le ship tra lui e Vedova Nera che, tutt’altro che affranta dalla rivelazione, ci prova con il buon Banner di cui calma gli impulsi feroci a colpi de ninna nanna (praticamente…). Simpatica scena sul chi è degno del Martello di Thor (e giù di brutti pensieri). La creazione di Visione con un piccolo hint sul futuro rapporto tra lui e Scarlet Witch (porterà ad House of M e alla fatidica frase?). Malus: La Vedova Nera si vede mostro perchè l’hanno sterilizzata per farla diventare un assassino migliore… cioè, WTF?? Ultron che se mette a fa i monologhi a cazzo. Voto: 6 e mezzo

Mad Max: Fury Road – Premessa: l’australiano Mel Gibson è fuori di testa ma di brutto quindi acchiappiano un inglese con i labbroni e l’espressività di un frigo. Fatto? Quindi lo mettono nel bush australiano con voci e brutti spettri in testa, lo rendono una sacca da trasfusioni in quanto donatore universale e lo rinchiudono nella Cittadella dove un tipo (inquietantemente cosplayato per lo più da donne…) ci ha una museruola con annesso respiratore, una corazza trasparente e una folla di giovani e gnocche mogli a suo esclusivo usufrutto. Capita che costui, tal Immortan Joe, ci abbia un Imperator (da noi reso come imperatrice… ho storto il naso assai) con la faccia di Charlize “La più topa di tutte” Theron e mezzo braccio di meno che si frega le mogli e un camion per riprendersi la libertà. Svolgimento: Fast and Furios femminista e mortale in mezzo al bush radioattivo e post-apocalittico della Fury Road del titolo con annessi suonatori di chitarre giganti ciechi e War Boy che si fanno di spray al cromo ululando per essere ammirati nella loro ascesa al Valhalla. C’è qualche momento di tenerezza e qualche (famo molti) momento splatter ma si fa vedere in maniera abbastanza goduriosa. Max parla perchè gli tirano fuori le parole con le tenaglie quindi non ci si aspetti dialoghi profondi. Il cattivo finisce senza faccia, le donne si riprendono la città e Max saluta e se ne va per i fatti suoi. Voto: 6 e mezzo. Link interessante.

Tomorrowland – Moh. Non sò molto convinta. La premessa fantascientifica m’aveva intrigato ma tra Clooney e la ragazzina non c’è feeling manco a piangere. Per dire il personaggio di Hugh Laurie era stronzo ma stronzo ma stronzo eppure con il poco e stringato materiale a disposizione Laurie lo ha reso intrigante e sexy nel poco tempo che compare, cosa che a Clooney non succede in tutto il film. Sembra uno zio spettinato e bisognoso di rasarsi e la storia d’amore col robot… ok, è iniziata quando lui era fanciullo ma quando lei schiatta non c’è pathos e poi lei rimane con l’aspetto di una pupetta. Cioè, ick. Carine le citazioni, specie nel negozio dei due robot. Si ricorre un po’ troppo al technobabble. Le scene comiche sono per lo più quelle che si vedono nel trailer. Vedibile ma non rivedibile. Voto: 5 che sale a 5.30 se si considerano le visuals, specie la base Nasa. Provaci ancora George.

Il Racconto dei Racconti – Ecco, qui la premessa è un po’ così. Io regista di belle speranze acchiappo una serie di racconti del ‘600, li metto insieme con qualche rimando tra loro e li presento come una storia univoca. Ha funzionato? ‘Nsomma. Il lato visivo è meraviglioso, dai costumi spettacolari agli scorti artistici dell’Italia e pure la CGI, proprio niente da dire. Sulle interpretazioni? Ecco, qua casca l’asino. La Hayek e Cassel hanno il look giusto ma non il pathos… cioè, vedi schiattare tuo marito, defunto per aiutarti a restare incinta e rimani con una faccia di marmo che manco davanti alla morte di un moscone? Cioè, Really?? Avevo letto alcuni dei racconti anni fa grazie a Calvino e “Pelle di Pulce” era il mio preferito, ma la versione scelta m’ha fatto storcere il naso. Voto: 6

The Age of Adaline – La bionda ex protagonista di Gossip Girl (vista mezza puntata ma non mi ha preso) qua si ritrova virgulta che, fresca mammina e sposina, per un incidente d’auto, un fulmine e un sacco di sfiga si ritrova a rimanere freezata in gioventù. Seguono girovagamenti per il paese a cambiare nome e identità ad ogni tot di anni e ripassandosi pure Harrison Ford (chiamala scema!) ma poi un giorno incontra giovane rampollo coi capelli da spaventapasseri e bam! innamorata. Ma ehi, c’ha una figlia diventata Ellen Burstyn (Coincidenza, ha lavorato in The Fountain di Darren Aronofsky a stretto contatto con una storia di gente in viaggio nel tempo (more or less) e ricerche sull’immortalità) e una fracca di nevrosi come quella di stare a fissare il suo cane che beve e capire da questo che sta crepando mentre la povera bestia ha una faccia assai perplessa. Comunque, post trombata obbligatoria con spaventapasseri, va con lui a casa dei suoi e, guarda il culo, scopre che è figlio di Harrison Ford. Salve famiglia, mi sono ripassata tutti i maschi di casa. Com’è come non è, anche se lei si finge figlia di sé stessa, Harrison capisce l’inghippo grazie a una cicatrice (e in un attimo siamo in un romanzo d’appendice anni ’50 anche se con fotografia moderna e più sesso). Vari casini dopo, lei ha un secondo incidente e si de-freeza potendo ora invecchiare normalmente. Grazioso ma poca sostanza. Voto: 6- (Harrison ma perchè??? Capisco che te devi rifà la cucina però insomma…)

Terminator Genisys – Allora, a me Terminator come franchise è sempre piaciuto. Riconosco senza vergogna che Terminator Salvation è il mio preferito. Ho seguicchiato The Sarah Connor Chronicles. Le premesse se le ricordano tutte. Ecco il grande pregio di Genisys (e già sto modo imbecille di scriverlo mi indispone anche se sospetto, dato che nel film è un mix tra un AI, un sistema operativo e un social network che sia una leggera presa in giro di Apple… ma è idea mia, eh) inizia e finisce qui: riprendiamo la premessa del primo film e ci giochiamo su facendo prendere a pizze l’Arnold d’antan (con delle pagnotte al posto dei muscoli) dall’Arnold di adesso (molto meno pagnottuto). Hanno pure ripreso scene intere del film e incastrato col nuovo in modo abbastanza credibile. Per il resto, ehm. Emilia Clarke di Game of Thrones (non visto per scelta) punta un po’ troppo sull’occhietto da cerbiatta e può andare a spicciare casa a Linda Hamilton con suo comodo. John Connor non sa manco dove sta il carisma che Christian Bale aveva a palate e Kyle Reese è uno belloccio sciapetto. Altro che quel gran topo del film originale. Intrigante il T-1000 stronzissimo come il suo buon predecessore Robert Patrick. In pratica mancava solo la Terminatrix. A dire il vero, ho detto una bugia: due idee carine ci sono. L’idea che un T-800 sia stato mandato più indietro nel tempo come protettore di Sarah e che l’abbia cresciuta (brillante la scena del sorriso… :D) e un John Connor posseduto e fuso a Skynet (nella forma di blink and you miss him Matt Smith, ex undicesimo dottore qui reso un T-5000) rendendolo un T-3000. Fine. Hanno lasciato adito ad un sequel ma il film non è andato bene quindi staremo a vedere che succede. Voto: 6 e mezzo. Ah, Arnold è un cazzone! 😀 😀

Minions – Filmetto gradevole. Molto lineare anche se con trovate simpatiche. Molto occhio al futuro merchandising. Niente di degno degli oscar ma porta a casa la pagnotta con dignità. Voto: 6 e mezzo.

Un’Occasione da Dio – Ecco, questo è un film MOLTO inglese. Te deve piacè il genere, ti deve piacè l’humor e te devono piacè i Monty Python. Posto che so andata a vedere il film per loro e che uno di loro, Terry Jones, ha diretto, direi che ci rientro con tutti i crismi. E’ doveroso inoltre ricordare che la voce del cane è di Robin Williams nel suo ultimo ruolo e io l’ho sempre adorato. Come pure Eddie Izzard che ahimè ha un ruolo piccino picciò (buh!). Ed è Douglas Adams approved. Che vuoi di più? La premessa è che gli alieni (tutti con le voci dei Python) stanno valutando se distruggere la terra ma prima daranno poteri potenti a un uomo. E scelgono Simon Pegg che, i miei convinti ormoni dichiarano, ha perso ogni aura di sexy acquisita in The World’s End e fa quello che gli riesce meglio: lo sfigato dal labbro pendulo. La vera caduta di stile sta nella co-protagonista, Kate Beckinsale, che sarà pure bellissima ma forse abituata al ruolo della eroina di poche parole di Underworld qua non funziona molto come spalla comica. Risultato? Si poteva fare di più. Tipo farti aiutare dagli altri Python a renderlo meglio ma ehi, è un buon prodotto nelle sue imperfezioni. Voto: 6

Inside Out – Gradevole prodotto Pixar/Disney. Preceduto da un corto che esplora le potenzialità amorose e canterine di vulcani sommersi ed emersi (a me piaciuto, a chi era con me molto meno), racconta la storia di giovane rampolla che viene sradicata da casa sua per il lavoro del padre come pretesto per esplorare lo sviluppo delle emozioni qui divise in Paura, Gioia, Tristezza, Disgusto e Rabbia (l’idea iniziale era di averne di più ma sarebbe finita in confusione a detta dei creatori). Chi era con me ha notato che mancava Piacere ma forse era complicata da rendere (vedere per credere Piacere/Desiderio degli Eterni… Not child friendly direi). Succede che Gioia e Tristezza cascano in parti della mente dove non è previsto che vadano dando adito ad una esplorazione degna di un libro di psicologia, versione abbreviata. Grazioso l’amico immaginario (Gadget?) ma chi era con  me ha notato che il messaggio finale in cui detto amico immaginario si dissolve è che, tristemente, bisogna un po’ uccidere la propria infanzia per crescere. Gag visive divertenti. Voto: 6 e mezzo

Ex Machina – Allora ci sta un baldo giovine con i capelli rossi (già visto in micro particina in Harry Potter) Domhnall Gleeson che di tutti gli speranzosi della sua ditta viene mandato a casa del capo in vacanza premio in casa bellissima in cima alla montagna ma isolata. Il capo è un gnappo pelato (Oscar Isaac) con la sindrome da i-capelli-ci-stanno-ma-so-anarchici quindi ci ha un folto barbone. Passano il tempo a bere e a misurarselo… il quoziente intellettivo vedendo chi dibatte meglio sull’intelligenza artificiale. Il giovine si gasa quando capo gli fa conoscere giovane virgulta robot con cui chiacchierare. Giovane virgulta infinocchia baldo giovane facendogli credere che lo ama (ah dove stanno i Gigolò Joe quando servono?) mentre lui si stranisce capendo che il capo costruisce donne meccaniche e dismembra pure. Capo finisce con coltellata nella schiena e il nostro viene rinchiuso a morire di fame e di sete mentre la robottina se ne va a spasso per il mondo. Una Galatea/My Fair Lady molto ambigua ma in finale scialba. Della serie, de che te sei innamorato? Scopa de più che è meglio! Voto: 6

The Martian – Ecco questo è stato davvero un bel film! Matt Naso-Innaturalmente-Corto Damon interpreta un poro disgraziato accidentalmente dimenticato su Marte con un arpione nelle budella e con poche possibilità di tornare a casa, Epperò ce la. E’ costretto a mangiare patate coltivate con la sua merda e ad esumare antichità Nasa per sperare di farcela. Gli si sfascia la serra intorno, non si può più lavare e alla fine la navicella su cui sta è distaccata dal vuoto cosmico con un lenzuolo de plastica epperò je la fa. Con umorismo e sentimento al posto giusto. Ora mi devo procurare il libro. Voto: 7

Star Wars VII – Gira una vignetta con Yoda che dorme e sotto c’è scritto “The Force Awakens” e la vignetta successiva mostra Yoda sotto le coperte con scritto “The Force needs five more minutes”. Ecco questo esplica il film. C’è da dire che la trilogia precedente è andata na chiavica perchè non è normale che al momento clou in cui Vader è croccante come una cotoletta e gli è rimasto un arto in croce, il suo nemico non lo finisce (Vabbè non può che sennò la prima trilogia va a friggersi ma dettagli) ma lo sgrida. Cioè. Vabbè. Quindi Jar Jar Binks Abrams ci aveva gioco facile a fare di meglio. Che poi il suo meglio è meglio relativo… Almeno ha mollato Star Trek che ora sta gentilmente rovinando qualcun altro. Ma lasciamo perdere Star Trek prima che mi pare un embolo. Vabbè quindi Jar Jar ha ripreso dal vecchio, gli ha dato una rinfrescata, una protagonista femminile, uno di colore e uno ispanico (Oscar Isaac tornato alla sua consueta topaggine dopo il trattamento  criminale subito in Ex Machina) e ha riesumato gli antichi protagonisti. E Chewbacca. E i droidi (con annessa battuta sui droidi trovati e cercati..). Ha messo uno Yoda al femminile con le fattezze della zia di E.T. e rimestato il calderone con un cattivo con le orecchie da Dumbo, monoespressivo e con un complesso di inferiorità da competizione. Leggere questa recensione per cogliere le sfumature. Voto: 6 e mezzo, aiutato dalle visuals.

Edit del 2.01.2016 – E come sempre capita, me ne so scordato uno! Antman, visto quest’estate in Inghilterra, molto, molto carino. Il protagonista ci ha la faccia da perdente che rispecchia bene il personaggio che è il vero primo Avenger. Michael Douglas s’è rimesso bene dopo il cancro, recita abbastanza convinto e non pensa troppo al restauro di casa (Harrison, sto guardando te!). Compare pure Wasp con possibili risvolti di future versioni nei prossimi film (beh, salirebbero le quote rosa dato che al momento ce sta solo Vedova Nera! Sperando non ci siano brutti risvolti di violenze domestiche come nei fumetti… e sesso miniaturizzato che potrebbe essere comico al punto giusto in un film. Così.). Il cattivo faceva il poliziotto buono ma non troppo di Law and Order: Los Angeles ma è stato dotato dalla natura di uno sguardo da stronzo che qua usa a pieno vantaggio. Belle comparsate di Falcon e Captain America. Divertente la scena del combattimento con il povero Thomas the Tank Engine molto molto accresciuto. Buffa la formica gigante versione cane (possibile gadget? Chissà…): Voto: 7 –

Non visti – To Days to Come…

The Man from U.N.C.L.E. – Sono blandamente curiosa. Molto Guy Ritchie quindi boom e bang ma ehi, Sherlock m’era piaciuto 😀

Pets – Anche solo per il pappagallino! Il pennuto residente lo cerca quando lo sente pigolare nel trailer! Spettacolo!!

Pixels – Mi hanno detto che è un cazzata, io internamente so che è una cazzata, c’è il re delle cazzate come protagonista e i sordi nun vale la pena… epperò io so curiosa. Me voglio fa male…

Birdman – Lo so, lo so. Candidato e vittorioso agli Oscar, ci sta il primo Batman dell’era moderna e quel topolone di Edward Norton, parla indirettamente di supereroi. Perchè ho aspettato? Il tempo, le circostanze o forse solo la cara vecchia pigrizia… Però recupererò!

Doctor Strange – Sono intrigata. Ecco perchè.

Captain America: Civil War – Mi so sorbita i due film prima che non mi vedo questo? Pure perchè la scazzottata a tre è intrigante. Easter Eggs!

Thor: Ragnarok – Avoja a pedalà fino al 2017! Ma oh, siamo curiosi! Ancora niente trailer… Vale come per Captain America…

Batman v Superman: Dawn of Justice – Ben Affleck è un tonno e Cavill è un bel salmone. Ci rifaremo gli occhi. Wonder Woman è stata criticata per i braccetti tisici ma oh magari pesta come un trattore. Staremo a vedere

Suicide Squad – Leto ci piace ed è bravo, anche se alcuni aspetti del costume so un po’ così (er tatuaggio in fronte? REALLY??). I costumi so interessanti. Vediamo come tratteranno la storia dalla parte dei cattivi. We’ll see.

X-Men: Apocalypse –  Alla fine dell’ultimo film ho azzeccato senza vederlo che ci sarebbe stato Apocalisse senza sapere il titolo di questo film. Come mutante mi ha sempre intrigato. Ciccio pasticcio Xavier mostra la pelata per la prima volta. E non la sa portare bene come il buon Capitano Picard ma oh, magari nel film è meglio.

Deadpool – Cioè, The Merc with a Mouth. Purtroppo lo interpreta sempre Faccia da Tonno Reynolds ma si è parzialmente redento col fatto che ha insistito per preservare la natura di Deadpool così com’è… speriamo nei Chimichanga 😀 Qui ci sono non uno ma ben due trailer. Spettacolo! Va gli Easter Eggs…!

Lucifer – LO VOGLIO VEDEREEEEEEE! SEMBRA UNA FIGATA ASTRALEEEEE! VOGLIOOOOO!!! Ehm… insomma c’è dell’entusiasmo 😀

Twin Peaks – Tra Lynch che vole più sordi e vari cavoli me par de capire che i 25 anni della profezia in The Black Lodge non verranno rispettati (e voglio proprio vedè se a) se lo ricordano e b) come lo spiegano…) Ma intanto ecco il teaser… Da BRIVIDI! A me quello sembra Leland Palmer… NON VEDO L’ORAAAA! Pure lo stupendo Nativo Americano s’è conservato in ottima forma *_* prendo quello che ha preso il signore…

Per quest’anno so chiusi i giochi. Buona Fine e Buon Principio. Pappa, relax e felicità a tutti i passanti!

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