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In tutto ciò…

Mi liscio il pelo da sola poichè je suis docteur… per la terza volta. Non in francese come pare ovvio… so arrivà solo fino a là 😀

Certo non è andato sempre tutto liscio ma almeno il traguardo lo abbiamo raggiunto ed è finito un altro episodio della mia vita. Probabile ci farò poco ma ci ho guadagnato in amici e in esperienze di vita che probabilmente non avrei fatto.

E quindi … Prosit!

Un idolo a 20 metri da me…

Dunque il concerto di Billy Idol. Splendido, magnifico, fantastico. Soldi spesi benissimo! Si è arrivati in un attimo all’Ippodromo delle Capannelle, parcheggio vicino, foto di rito con il posterone del sor Idol all’ingresso e poi cena in tranquillità prima di andare verso lo spiazzo terroso del concerto vero e proprio. Io e la mia amica siamo riuscite a trovare un posto alla sinistra del palco rispetto al cantante e abbiamo avuto buona visibilità del sor Billy e delle sue zompettate. La scaletta l’ho ricostruita con l’uso di svariati link di recensione che non sapevo i titoli di tutte le canzoni.

Postcards from the Past – non la conoscevo, ma si riascolta con piacere e la aggiungo volentieri al carnet delle mie preferite, molto carica e ha subito messo il pepe addosso ai presenti.
Cradle of Love – splendida e giggiona, un grande classico di cui sapevo tutte le parole
Dancing with Myself – il pubblico in delirio,  bellissima! mi ci sono sgolata con piacere.
Flesh for Fantasy – come sopra.
Love and Glory – non conoscevo neanche questa ma la musica e il testo sono belli ed è una gradita aggiunta.
One Breath Away – Splendida. Non la conoscevo e ora la conosco. Spettacolo.
Ready Steady Go – Devo assolutamente recuperare il suo materiale con i Generation X che questa mette l’argento vivo addosso.
Sweet Sixteen – Una delle mie preferite e il buon Billy ha anche tirato fuori personalmente la chitarra ma devo dire che l’ha fatta un pochino troppo ritmata per i miei gusti e preferivo la dolce ballad che si vede nel video. L’introduzione è stata lunga ma già a metà io avevo capito quale stava per fare. L’omaggio a sua mama e papa è stato tenerello, un ragazzaccio col cuore d’oro.
Whiskey And Pills – L’ha fusa alla precedente. Credo di averla già sentita ma non mi era piaciuta molto. Fatta così ci aveva un altro fascino.
Eyes Without a Face – Culto. Splendida. Ma l’assolo di chitarra che non c’entrava una mazza all’inizio vorrei tanto che smettessero di farlo. C’è da dire però che le voci femminili in francese c’erano e si sentivano benissimo. Suggestione pura.
L.A. Woman – L’avevo masticata poco ma è stato un mio errore. Splendidisssima!

Qui c’è stato un lungo assolo di chitarra del suo chitarrista, Steve Stevens, che è stato l’unico a venire alla sinistra del palco un paio di volte. Tutti gli omaggi – maglietta (sudata), plettri, bacchette da batterista, frisbee, fogli, striscioni – tutti lanciati alla sua destra. Un pelino di delusione c’è stata, lo devo ammettere. Di assoli ne ha fatti svariati ma questo era il più lungo e complesso.

King Rocker – Vale come sopra. Il video è quasi imbarazzante che sembra scappato dalla scuola parocchiale ma lui è Billy ed è magnifico lo stesso! 🙂
Love Like Fire – Idem con patate.
Blue Highway – Questo è un pezzo poco conosciuto e infatti la ragazza esargitata accanto a me si è fermata perplessa mentre io sapevo tutte le parole. Grazie Billy!
Rebel Yell – Magnifica. Energica. Gasatissima. Si zompava come grilli e si cantava come banshee.
White Wedding – La solita peperina frase di introduzione “steve, will you show them what a hit song sound like?” (n.b. non le parole esatte ma una buona approssimazione) e via a cantare tutti insieme. Momento magia.
Mony Mony – Non è una delle mie preferite ma ci ha versato il cuore e noi lo si ringrazia.

Tutto compreso, due ore di concerto adrenalinico che hanno compensato bene alla mezzora di ritardo nell’inizio. Quando era tutto finito eravamo in tanti a guardare a terra tipo cani da caccia cercando i plettri… e io, modestamente, ne trovai uno. Un culo enorme! Ci siamo poi fermate un pochino ad aspettare dietro sperando di vederlo uscire dal camerino (dove pare si stesse facendo una meritata doccia… voglio dì, un caldo bestiale, luci cocenti e lui vestito de pelle. Ringraziasse che i panni non gli si sono levati tipo scotch…) per salire sui mastodontici e fighissimi tourbus ma ahimè… ciccia! Un ragazzo ha commentato con cattiveria che forse la sua doccia era necessaria per levarsi la plastica di dosso (!)… amico mio, nun hai l’occhio femminile e se vede. L’amica che è venuta con me ha commentato (da non gerontofila come la qui presente) che all’età sua il sor Billy c’ha ancora un fisico che levati (potrei essermi unita al coro di “nudo, nudo” quando si è levato la maglietta per mettersi lo striminzito gilet di pelle ma è notizia non confermata) e abbiamo concordato che se si è fatto un ritocchino al muso ha fatto un bel lavoro discreto. E comunque oh, questo c’ha quasi 60 anni… Respect!

 

Mi sciolgo…

Un mio amico si sposerà l’anno prossimo. Il mio amico è gay e sta da anni con un ragazzo straniero. Il ragazzo straniero verrà a breve a chiedere la sua mano ai genitori del mio amico.

Io da brava romantica mi sono sciolta come neve al sole.

Sono felice per lui. E non capisco perché a casa sua ste cose non si possono fare.

Il fatto che il compagno sia straniero e che nel suo paese sia legale sposarsi sono purtroppo collegati. E sottolineo purtroppo.

E’ bello e sano che tu ami qualcuno così tanto da sposarlo, se è quello che vuoi fare. E’ una cosa che dovrebbe essere un diritto di tutti.

E chi parla delle stronzate del tipo, eh poi se sposeno i cani e i bambini con gli adulti e gli alberi e simili, c’ha proprio er cervello pieno de vermi. Punto.

Poverina un grandissimo cazzo o il vespaio due, la vendemmia!

Chi si ricorda la sconsolata vesparella che ronzettava mesta intorno alla non più presente culla dei suoi buzzettanti pargoli?

Bene, la poverina come appellata dal genitore è in realtà una stronzissima carogna! La signorina dalle ali a sezioni ha (come non si sa ma la citazione di amico rende bene….) scovato lo scacciapensieri abbandonato sulla lavatrice in bagno in attesa che la bella stagione finisca e possa tornare al suo posto. MA deve aver capito che lì non c’era una miniera ma una tomba (cit.) e quindi ora scassa le baggigge cercando di nidificare nella serranda del suddetto bagno! Come a dire: “Carogna, tu ammazzi la prole e io ti scasso le palle”. Questa non è casa per vespe!

Che poi lo scacciapensieri nascondeva un ulteriore segreto: un’altra vespa o forse la stessa non è dato sapere stava nidificando in un’altra canna! Ma il nido deve essere stato abbandonato dato che aveva un consistenza cartosa e non pastosa. Ciò è stato ininfluente: preso e distrutto nel cesso come il primo. Vespa, tu m’hai provocato… (ma col cavolo che ti mangio! Che poi il mio livore vespifero viene dal fatto che nella mia tenera infanzia, nel bel mezzo di un discorso con una pupetta coetanea, una stronzissima vespa malefica mi è volata in bocca e, datosi che ha avuto la genialità di volare lì mentre richiudevo le fauci è stata tranciata in due ma prima di crepare la bastarda (che stronza dopo un po’ annoia e qui bisogna essere fulcri di creatività creativa nell’insulto dato il nome e soggetto del blog) mi ha punto! So andata in giro con la bocca siliconata ante litteram…).

Vedremo chi vince!