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Video molto natalizio

Era da un po’ che lo volevo mettere e ora è un momento buono come un altro.

 

 

Enjoy!

Da qualche parte nel blog c’è la prima parte. Buona caccia!

Timey-Wimey Stuff: 2014 Round up!

Maleficent: Voto 6. Scene belle, la Jolie tenebrosa e figa al punto giusto, un cattivo cattivoso al punto giusto… what can go wrong? Tutto quando la storia vira sul melenso andante e il principe azzurro diventa al pari di un maschio di quei pesci degli abissi che si appiccicano alla femmina e diventano una sacca di sperma… solo che qua manco quello riesce a fare. C’è a chi piacerà la svolta femminista che l’ammore non è necessariamente tra uomo e e donna ma anche tra madre e figlia (vedi anche Brave) ma a me piace che i cattivi restino stronzi, se la motivazione tragica li migliora meglio sennò cattivo basic al tavolo 7 grazie. Ci sono momenti graziosi e il tipo corvo aveva del fascino ma la storia tragica de Malefica col Re imbalsamato nelle sue pellicce che manco un cavernicolo regge solo fino a un certo punto. Peccato.

The Day after Tomorrow The Edge of Tomorrow (chiedo venia dell’errore): Voto: 7 1/2. Fantastico!! Tom Cruise non è più il sex symbol degli anni ’80 ma sa recitare e quando lo fa nel modo giusto è una gioia! Parte codardo e carogna ma grazie a infinite ripetizioni dello stesso giorno (e della propria morte) cresce, impara e alla fine riesce. Emily Blunt cazzuta al punto giusto e voglio credere che l’unico bacetto che si scambiano sia solo un grazie più che una promessa di futuro ammmore che guasterebbe il tipo di interazione che c’è tra i personaggi. E lo dico da smielata romantica. Ho il romanzo All You Need is Kill nella lista delle cose da leggere.

Guardiani della Galassia: Voto: 8. Cazzone, divertente, drammatico nei posti e nei luoghi giusti con un buon cast e ottimi easter egg e cammei (usiamo il signor Stan Lee finchè ce lo abbiamo che ha superato i 90!). Qualche buco di sceneggiatura c’è ma, dato che non conosco bene la storia dei guardiani in versione fumetti, non ne ho risentito. Un paio di videi qua sotto rendono bene sia il meglio che il peggio del film.

[Tolsero il video ahimè! Era invero grazioso 😦 ]

I Pinguini di Madagascar: 6 1/2 per divertimento basic, simpatico e senza pretese. Voglio il pinguino rosa cornuto e quello con le ali da drago (10 a 1 creati per la creazione di pupazzetti ma oh, in questo caso sono una vittima volontaria 😀 ).

Robocop: Voto: 5. No, no e no. Poco pathos e quando c’è esasperato fino al ridicolo. Protagonista monoespressivo da umano e da macchina peggio. Lodevole l’intento di rendere la storia come realistica anzichè come espressione di satira nera ma i personaggi e la resa non sono all’altezza. I componenti organici rimasti al nostro sono altro osso del contendere: ma porca paletta sta quasi integro che cacchio me lo riduci a una testa, una mano (!) e un paio de pormoni cor cuore annesso?! La cosa triste è che hanno dato risalto a sta porcata e sprezzato l’ottimo Dredd che gestisce un personaggio iconico come Robocop con una sana dose di rispetto in più.

Sin City: A Dame to Kill For: Voto: 5. Meganiet. La cosa che mi fa rodere è ce ho aspettato 9 anni e le storie e la loro resa sono di qualità inferiore a quelle del gioiello iniziale. I colori troppo nitidi, elementi prevedibili e attori sprecati sono le colpe più grandi. Amici che conoscono la computer grafica mi hanno detto che è stata usata molto di più che nel primo film e addirittura si notavano le pecette attaccate in alcuni punti! Unica storia che salvo è quella con Joseph Gordon Levitt che è bravissimo e arricchisce qualsiasi cosa (vedi pure Looper).

Interstellar: Voto: 7 1/2 con una scesa al 7 — per il finale. Nolan è un po’ così:o lo ami o lo odi. Io lo amo tanto per Inception e Memento ma mi lascia tiepida per la saga di Batman bello per carità ma non in grado di colpirmi nello stesso modo. Interstellar parte bene con il Matthew McCoso ciancicato cowboy dei campi di mais e cacciatore di droni selvatici, scivola verso una Nasa nascosta (con grosso potenziale di figaggine) e inciampa nella costruzione di razzoni giganti che non si sa come, dove e con che sordi l’hanno tirati su. Sbatte poi la capoccia sulle equazioni complicate e l’ammmmore come forza portante e per finire picchia il culo sulla biblioteca dell’Ikea multidimensionale e omnicomprensiva. Nolan vabbè vabbè la sospensione dell’incredulità ma il finale me lascia un po’ così e speravo in una simpatica trottola che girasse, girasse, girasse….

La Storia della Principessa Splendente: Voto: 6 1/2. Boh, non avrò più l’età per l’animazione giapponese perchè’, per quanti i disegni acquarellati fossero bellissimi e la musica meravigliosa, la storia di Principessa (concordo con chi dice che non fosse il caso di tradurre il nome della protagonista) mi ha lasciato a tratti perplessa e a tratti frustrata. Il rapporto tra lei e Fratellone non era molto chiaro: me fai crede che la loro sia ‘na storia d’ammore e invece lui è già spostato e con prole (!). Forse avrebbe aiutato conoscere prima le leggende collegate o forse no. i primo impatto mi è piaciuto ma poi riflettendoci non lo so più.

Thermae Romae: Voto: Er… famo 6 va. L’umorismo giapponese mi lascia sempre un po’ perplessa… anche se l’attore protagonista è bello e si sforza pure e molti dettagli sono belli e ben curati. Voglio il cesso lavaculo alla giapponese che canta pure!

Lucy: Voto 7 1/2. Splendido. Un film con una protagonista forte, una storia fantascientifica e un regista con ottime credenziali. Vedere la Scarlett che pesta come un camionista e ammazza come un cyborg aumenta il fascino, va detto 😀 . Quello che mi ha infastidito è che tutti urlacchiavano “Aaaaah la storia dell’utilizzo del 10% delle capacità mentali è na bufala scientifica”, concordo ma nessuno che si sia dato la briga di leggere quello che Besson ha chiaramente detto sulle note del “si so che è na cazzata ma per un film di fantascienza è una premessa interessante da sviluppare”. E comunque, come ho già detto: E sti cazzi delle minchiate sul eh non è credibile… Porca Troia se se chiama sospensione dell’incredulità un fottuto motivo c’è! Peccato il finale cataclismico con un esempio calzante di montagna che partorisce un topolino… in questo caso ‘na chiavetta USB. M’ha lasciato un po’ così lo ammetto ma i colori, la musica e le atmosfere sono splendide. Me lo so proprio gustato.

The Expendables 3: Voto: 6 1/2 dato che, come sempre accade coi franchise, si punta più sulla caciara e meno sulla qualità. Altri attori action movie d’antan si uniscono al cast e altri se ne vanno per motivi di soldi ma in finale siamo al classico scontro col nemico di ritorno da un passato remoto con l’aiuto anche di una serie di giovani leve compresa una donna. Il mio preferito era lo schizzato personaggio di Banderas che spero torni, per il resto Stallò vedi che devi fa! Damme roba di qualità! Sicuro è che se ne fai un altro me lo vedo volentieri 😀

The Hobbit: The Battle of the Five Armies: Voto: 6. Nein, niet e no. Io ADORO Tolkien e i primi tre film sono stati meravigliosi anche con qualche omissione (Tom Bombadil!!!!!) e con la dubbia operazione commerciale di fare le versioni normali ed estese nei DVD. MA lo Hobbit è stata una delusione dopo l’altra anche se con elementi di indubbia qualità: per dire Martin Freeman è perfetto come Bilbo come pure Thorin e Thranduil; il 3D alla telefilm tedesco è bellissimo e le scenografie sono mozzafiato. Epperò no, non ci siamo. La cosa che mi ha fatto più incazzare è stata la creazione di Tauriel: già è un personaggio non previsto e creato ex novo per il film che “eh le donne non si sentono rappresentate” ma poi sputtani tutta la potenziale figaggine del personaggio facendole avere una storia d’ammore improbabile con il Nano (giusto per caso il più giovane e senza barba) e farla agire per lo più solo in base a quello. Posto che io conosco Tolkien il quale ha progettato la storia come essenzialmente maschile ed epica e lo accetto come rappresentativo delle sue intenzione e idee, io non voglio l’ennesima donna legata all’uomo che si scioglie come gelatina per il regalo di un sassetto e 2 frasi in croce. Mi tengo le mie storie mascoline piuttosto.

Big Hero Six: Voto 7. Carino, gradevole, divertente e con una sorprendente capacità di esplorare il lutto e la sua metabolizzazione da parte di un ragazzino in una maniera delicata. Beymax è pacioccone al punto giusto e la sua voce italiana mi è piaciuta. Un po’ troppe smorfiette e qualche caduta nello stereotipo ma i personaggi femminili mi sono piaciuti e la grafica è molto bella. La canzone di tal Moreno a fine film mi ha lasciato un po’ così ma se fa canticchià. La cosa più belli i cammei der Sor Lee!! L’abbiamo colto in pochi ma lo abbiamo apprezzato 😀

Paddington: Voto: 7. Adorabile. Leggevo i libri da ragazzina e mi sa che ho anche visto la serie in stop motion di (credo) gli anni 80 e questo film ci si rispecchia molto. Certo è una versione resa più moderna per gli smaliziati marmocchi di oggidì ma molto elementi hanno resistito. Mettici anche il Dodicesimo Dottore e l’algida Nicole Kidman come cattiva (in effetti un pelo troppo cattiva per una serie del genere ma piacevole elemento di distacco) e si ottiene davvero un bel film piacevole e un filo nostalgico.